Travel

Eze Village

Eza, Isia, Isie, Esia, le fluttuazioni del nome di questo villaggio sembrano trovare pace solo col passaggio alla casata di Savoia nel 1388, quando diventa Esa, nome che sarà tradotto nel francese Èze.
Anche se probabilmente l’origine del nome è romana il fascino della tradizione che lo lega alla dea Iside attraverso i Fenici è troppo forte per non cedervi.
E vi cedette pure lo scultore Jean-Philippe Richard, che chiamò Isis una delle sue sculture per il Jardin exotique che corona il villaggio nel punto più alto del suo sperone.

image from www.flickr.com

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
Questo giardino è forse la maggior attrattiva del villaggio. 
Creato con il concorso di Jean Gastaud, creatore dei Jardins Exotiques di Monaco, è protetto a nord dal plateau de la Revère e la sua pendenza assicura un drenaggio naturale importantissimo, visto che si trattava di piantare specie adatte al terreno arido: cactus, agave, aloe e via dicendo.

image from www.flickr.com

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
La vista panoramica che si ha da lassù è mozzafiato, soprattutto in queste giornate di aria limpida invernale, in cui lo sguardo arriva nitido fino alla penisola di Saint-Tropez.

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
Nel 2004 nasce la concezione odierna del giardino, in cui accanto alle piante esotiche si trovano vari percorsi, artistici e tematici e anche spazi adatti al relax e alla concentrazione.

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
Al villaggio storico si accede attraverso la Poterne, l’ingresso principale, e si è subito immersi in un’atmosfera che parla di storie passate. 

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
Numerosi sono gli atelier d’arte e le antiche pietre sembrano ancora risuonare dei passi degli antichi visitatori, tra cui Nietzsche.
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *