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Palazzo Lombardia – Dall’Isola a Corso Como

Domenica mattina a Nizza, apro gli occhi e penso che devo ancora preparare la borsa per i prossimi due giorni di trasferta a Milano e dintorni. Una trasferta solo accidentalmente turistica, tanto che non abbiamo ancora deciso bene come passare la giornata che abbiamo davanti e che è più che altro propedeutica al lunedì successivo, con i suoi impegni per lo più lavorativi.

Apro gli occhi e come in genere succede al Marco, che evidentemente negli ultimi tempi manca un po’ di ispirazione, ho la mia illuminazione quotidiana: “ma non è la domenica che si può salire al Palazzo della Regione Lombardia?” “ah sì aspetta che controllo, bella idea”

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Eccoci quindi, dopo circa quattro ore, a fare la nostra prima tappa milanese: Palazzo Lombardia e relativo belvedere.

E’ solo un caso se abbiamo evitato le incredibili code che si sono create per salire sulla torre nelle ore successive. Un consiglio spassionato è infatti quello di recarsi a fare la visita al 39° piano, che è accessibile al pubblico solo la domenica dalle 10 alle 18, in mattinata o nelle prime ore del pomeriggio perché dopo l’attesa rischia di essere davvero lunga, visto che il numero di persone che sono ammesse nelle sale del belvedere è limitato e strettamente controllato.

L’ascensore che ci porta in pochi secondi a circa 160 metri di altezza è velocissimo (43 km/h ci ha detto l’addetto) e soprattutto in discesa ha conseguenze tangibili su chi ha la pressione un po’ bassa come me. 

Ma quando si arriva lassù la vista di cui si può godere è davvero eccezionale.

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Anche se la giornata non è limpidissima sono visibili molti degli edifici più rilevanti della città, compreso il grande catino di San Siro a 5 km di distanza. A dire il vero la vaga foschia che accarezzava gli edifici più lontani e da cui sembravano spuntare la torre Isozaki e il costruendo “Storto” davano quasi un tocco di magia all’immensa città che si estendeva sotto i nostri piedi.

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Palazzo Lombardia è un complesso di edifici 
curvilinei collegati da una piazza di forma ovoidale con una copertura in materiale plastico, che è la piazza coperta più grande d’Europa. È intitolata alle Città di Lombardia e può raggiungere una capienza superiore alle tremila persone. 

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Da qui ci dirigiamo in seguito verso Piazza Gae Aulenti attraversando il quartiere Isola.
Quesa zona deve il suo nome al fatto di essere rimasta isolata, più di un secolo fa, dal resto della città a causa del passaggio della ferrovia. Quartiere un tempo abitato soprattutto da famiglie operaie, conserva ancora una atmosfera da villaggio, che si amalgama oggi in modo piuttosto originale con le costruzioni moderne spuntate tutt’attorno negli ultimi anni.

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Passiamo sotto al celebre Bosco Verticale mentre la Torre Unicredit ci sovrasta all’orizzonte.

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Piazza Gae Aulenti è diventata un nuovo centro città. Devo ancora capire se tutte le volte che ci vengo il cielo è sorprendentemente blu per pura coincidenza o se non siano piuttosto i palazzi a renderlo tale riflettendosi l’un con l’altro nei rispettivi cristalli azzurrati.

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Un nuovo percorso urbano si è aperto con lo sviluppo di questa zona: da qui si passa direttamente a Corso Como e infine a Piazza 25 Aprile dove una sosta a Eataly ci permette di procurarci il necessario per l’aperitivo.

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Aperitivo che avrà luogo non troppo lontano, nell’accogliente alloggio che ci ospita di fronte al Palazzo Diamante, in quello che è oggi chiamato Samsung District.

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Io la trovo sempre più affascinante questa città che dimostra di saper far nascere il nuovo coltivando le sue preziose radici storiche.

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