Art

Pinacoteca di Brera

I capolavori della Pinacoteca di Brera sono di una tale celebrità e bellezza che non spetta certo a me tesserne qui le lodi. Se tuttavia non l’avete mai visitata, vi invito ad andare sul sito della medesima, dove trovate tra le altre una pagina dedicata ai capolavori più noti, quelli da cui non si può proprio prescindere, in ragione e spesso nonostante la loro fama. La pagina è questa qui.

Mantegna, Giovanni e Gentile Bellini, Raffaello, Caravaggio, Tintoretto e Hayez. I capolavori di questi artisti fanno talmente parte dell’immaginario collettivo di tutti da lasciare veramente stupiti una volta che davvero ci si trova davanti all’opera concreta. Sì, ognuna di queste opere esiste in quanto dipinto, eseguito pennellata per pennellata secoli fa ed è custodito qui in questo scrigno milanese che forse troppo poco pubblicizza lil suo carattere eccezionale.

La collezione è interamente accessibile online ma qualche scatto lo metto ugualmente, se non altro per rivivere l’esperienza unica di quello che è il nuovo allestimento.

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Le sale napoleoniche, ricavate nel 1809 negli spazi di Santa Maria di Brera e destinati ai grandi dipinti, sono state riaperte al pubblico nel marzo scorso. Si tratta di sette sale con esposte le opere rinascimentali di pittori come Veronese, i fratelli Bellini, Tintoretto, Foppa, Bergognone, delle scuole veneta e lombarda.
Nuove didascalie e luci mettono in evidenza le opere, su un fondo che va dal verde cupo al marrone cioccolato, illuminate dalla luce naturale proveniente dai grandi lucernari e dalle finestre che danno sull’orto botanico.

Nel mese di ottobre è terminata la ristrutturazione delle ultime sale, la 37 e la 38, dedicate all’arte dell’Ottocento.

Il riallestimento è anche l’occasione per l’apertura al pubblico del VII dialogo “Attorno a Ingres e Hayez. Sguardi diversi sulle donne di metà Ottocento”, a cura di Isabella Marelli, Fernando Mazzocca e Carlo Sisi, che vede un capolavoro della Pinacoteca, ‘Ritratto di Teresa Manzoni Stampa Borri’ di Hayez a confronto con tre opere ospiti: il ‘Ritratto di Madame Gonse’ di Jean-Auguste-Dominique Ingres del Musèe Ingres di Montauban, il ‘Ritratto di Selene Taccioli Ruga’ di Francesco Hayez e il busto in gesso di Lorenzo Bartolini ‘Ritratto di Anna Maria Virginia Buoni Bartolini’, entrambi provenienti da collezioni private.

A completare la ristrutturazione, l’apertura del Caffè Fernanda, dedicato alla grande direttrice Fernanda Wittgens, che fece risorgere il museo nel dopoguerra. Come la Bottega Brera nel cortile, così il Caffè, collocato nell’ex ingresso principale, costituirà parte integrante della Pinacoteca.