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Milos

Ancor prima di approdarvi Milos ti sorprende.
La rotta che la nostra nave ha percorso per arrivarci prevedeva una lunga circumnavigazione che ce ne ha mostrato da lontano la forma nonché i colori variegati delle rocce da cui già facevano capolino specchi d’acqua turchese.

Ma è stato soprattutto il grande bacino centrale le cui ali rocciose sembrano accogliere a braccia aperte le navi che ne imboccano la grande apertura a rivelare l’aspetto unico di quest’isola sorprendente.
Lo capisci subito che Milos è un’isola vulcanica quando ti trovi nella grande conca attorno alla quale si sviluppa e su cui riposa quieto il villaggio principale di Adamas.

Sulle spiagge di Adamas si direbbe quasi di trovarsi sulle rive di un lago, tanto la conca vulcanica si chiude su se stessa. Ma solo al mare si possono trovare acque così tiepide e cristalline che digradando lentissime invitano a passeggiarvi a lungo.

Adamas

Milos è l’isola delle incredibili spiagge, ognuna incastonata in rocce e colori diversi, che raccontano anche l’antica vocazione mineraria dell’isola, le cui cave sono sfruttate da millenni.
Una delle più spettacolari è la spiaggia di Sarakiniko, situata sulla costa settentrionale. La bianca roccia vulcanica è stata qui erosa dalle onde e dai venti che soffiano da nord a formare un paesaggio lunare modellato in forme sorprendenti.

Sarakiniko

Bianco, ocra e rosso sono invece i colori della spiaggia di Firiplaka, situata nella parte meridionale dell’isola di Milos, a una ventina di minuti da Adamas. È una lunga spiaggia di sabbia fine con acque turchesi poco profonde che sorge sotto maestose scogliere vulcaniche. Un’enorme roccia con una grotta troneggia vicino alla riva mentre delle quinte multicolori ne chiudono scenograficamente il fondale.

Firiplaka

Sempre a sud si trova la bella spiaggia di Paliochori

Paliochori

Mentre a nord, troviamo quelle di Plathiena e Firopotami, su due opposti lati della scogliera

Plathiena
Firopotami

Milos è anche l’isola della famosa Venere, la celebre statua che si trova ora al Louvre, ma della quale un calco è conservato nel Museo di Plaka, il capoluogo dell’isola che svetta sul suo punto più alto.

Questo villaggio si è sviluppato a partire dal Kastro veneziano e nel XVIII secolo ha iniziato a ingrandirsi attraverso le intricate stradine che come in molti villaggi greci erano così costruite per confondere i pirati. Da lassù si può godere di un’imperdibile vista a 360° su Milos e sull’isola disabitata di Antimilos che si trova di fronte.

Poco lontano, a circa un km, nel villaggio di Tripiti si trova l’Antico Teatro Romano uno dei siti più significativi dell’isola. Fu costruito tra il I e il IV secolo d.C. tra la costa e la collina, posizione che permetteva una perfetta acustica, e poteva ospitare un pubblico di ben 7.000 persone.
Ancora oggi è possibile partecipare a degli spettacoli teatrali e musicali ma la sua capienza attuale è di circa 700 persone.

Milos è l’isola delle sorprese anche per quello che riguarda i villaggi, che si tratti dell’unicità di Klima con la sua atmosfera hippie e le sue colorate case di pescatori o di quelli che si adagiano sulle spiagge cristalline come Pollonia, all’estremità nord orientale da cui partono anche i traghetti per Kymolos.

Klima
Pollonia

Milos non è un’isola immediata, è uno di quei luoghi che si depositano piano e sui quali bisogna “pensarci un po’ su”.
Ma alla maniera dei gatti che pensano con il cuore.

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