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Caravaggio a Milano

palazzo marino

Ultima settimana per ammirare La Conversione di Saulo di Michelangelo da Caravaggio, eccezionalmente esposta a Palazzo Marino a Milano in occasione del suo restauro. L’opera realizzata nel 1600 fa parte della collezione Odescalchi ed è la prima versione di questo soggetto che l’artista riprese anni dopo.
E’ sempre un’emozione godere dell’opera di Caravaggio: entrando nel salone l’impressione è stata di avere di fronte non una tavola di cipresso dipinta, ma uno schermo da cui emanasse un’immagine luminosa.

E davvero unica è la  capacità dell’artista di rendere così fisici, così corporei i soggetti ritratti attraverso il mezzo incorporeo per eccellenza, la luce. 

La riproduzione fotografica non può rendere la spettacolarità delle forme che prendono vita in questa eccezionale composizione:

Qualche particolare dell’opera:

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Forza, stupore, terrore sono i sentimenti che emanano dai protagonisti, siano essi i soldati spaventati dalla folgorazione, il cavallo imbizzarrito, o lo stesso Gesù, la cui ira per le persecuzioni subite è a stento trattenuta dall’angelo. 

Per chi ama l’artista un’occasione da non perdere.

2 commenti

  • marco(a)

    E’ proprio vero, non c’e’ riproduzione (anche di pregio,sul catalogo) che possa rendere tutte le sfumature di colore, e tutta la luce che emana l’opera.

    Vale la pena farsi i 40 minuti di coda al freddo, in piazza della Scala.

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