Architecture,  Art,  Ville de Nice

MAMAC – parte1: l’architettura del museo

Il Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporaine de Nice, inaugurato il 21 giugno 1990, sorge sulla cosiddetta Promenade des Arts, lo spazio nato dalla copertura del Paillon in centro città, che dovette essere sfruttato in altezza per costruirvi il complesso del Museo e del Teatro Nazionale di Nizza.

Gli architetti Yves Bayard et Henry Vidal progettarono quindi una specie di arco su quattro zampe a cavallo tra il corso del Paillon e la vecchia strada nazionale. Quattro torri rivestite di marmo bianco di Carrara su una base di 20 metri e alte 30, collegate da passerelle vetrate. Gli spazi espositivi sono su 3 livelli più le terrazze panoramiche dell’ultimo piano.
Il museo è in fase di ristrutturazione, ma resta agibile.

Dai giardini che percorrono le terrazze si gode di una vista a 360° sulla città:

La spianata che collega il museo al Teatro Nazionale (intitolata all’artista stessa dopo la donazione fatta alla città di Nizza di 190 sue opere) ospita due sculture di Niki de Saint Phalle: Le Monstre de Loch Ness (1993) et Les Baigneurs (1983).

Le decorazioni delle facciate del museo sono state commissionate a quattro diversi artisti: Sol LeWitt, Claude Viallat, Arman e Alain Jacquet.

Alain Jacquet
Sol Lewitt

Un’altra opera è parte integrante della struttura del museo. Si tratta della scala elicoidale che porta alle terrazze, opera di David Tremlett.

L’architetto Yves Bayard è anche l’autore del progetto della Tête au Carré géante, ispirata allo scultore Sacha Sosno.
Si tratta della prima scultura gigante abitata, una sorta di cervello per il personale amminstrativo della Biblioteca Nazionale adiacente al museo, una testa la cui pelle è formata da alluminio microperforato per permettere l’ingresso della luce al suo interno pur conservando l’aspetto opaco della struttura.

9 commenti

  • marco(a)

    con queste foto hai veramente colto il bello di quel palezzo, che oggi, durante i lavori di ristrutturazione, appare a prima vista invece bruttino. Ma cosi’ non e’, soprattutto se si cerca di “capirlo”. Molto interessante, ed ardito.

  • anto

    sì, quella successione di pesanti costruzioni in cemento -a partire dall’apertura di place masséna- che vede susseguirsi la stazione degli autobus, il complesso della promenade des arts e infine l’acropolis, ha qualcosa di inquietante, soprattutto se si pensa che sorge sopra il letto del Paillon….
    In ogni caso c’è da dire che si è dato in questo modo spazio all’arte… l’esposizione mi è piaciuta tantissimo! (anzi cià che faccio il post! ;D )

  • Strive2Be

    [ciò è buono] anto:
    Amo le vostre foto, ma non posso fare a meno di notare un uomo strano nascondiglio in alcuni di essi.
    Credo che si stia seguendo.
    Sembra che egli raggiunse in una delle tue foto finale.
    Spero che hai trattato molto bene.
    (Sorride) Ciao, Marco.

  • Strive2Be

    anto: Non lasciarlo andare, tesoro. E ‘così difficile trovare un uomo buono. Sono felice per voi due. Baci e abbracci a tutti e due.

  • Marithé

    C’est un musée magnifique … J’y ai vu un expo entièrement consacrée à Niki de Saint Phalle , avec en plus, ses sculptures monumentales tout le long de la promenade des Anglais … Que de richesses culturelles dans cette ville !

    Merci pour ces ” visites privées ” qui créent des envies d’y retourner …

  • anto

    oh oui!!!! j’ai vu le reportage photographique de cette exposition dont tu me parles!!! ça devait être un spectacle vraiment extraordinaire… la promenade des anglais qui était devenue une galerie en plein air, toutes ces magnifiques sculptures monumentales…. que de photos j’en aurait fait, si j’avais été là!!! 😉

  • Marithé

    J’en ai quelques-unes, mais elles sont argentiques … Un jour, j’essaierai de les scanner pour les partager … dès que j’ai un peu de temps, je recherche et je fais   …

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