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Menton – La città vecchia

Il centro storico di Menton, con le sue facciate ocra che si affollano sovrapponendosi le une alle altre e i campanili delle sue chiese che spiccano sopra i tetti, è arrampicato sulla collina del vecchio castello.

La città vecchia è un labirinto di stradine strette che scendono ripide dalla collina per ricongiungersi al quartiere del porto vecchio.

La “colla rogna” è dominata dal cimitero del Vecchio Castello, ultima dimora dei numerosi aristocratici russi e britannici che qui hanno soggiornato.

La Basilica di San Michele Arcangelo, con il suo campanile, il “Campanin”, forma con la piazza della Concezione e la Cappella dei Penitenti Bianchi uno dei più begli insiemi di architettura barocca della Costa Azzurra. 

10 commenti

  • marco barsotti

    Devo dire che a camminare per la città vecchia non sembra di respirare aria della Costa Azzurra, almeno non di quella che conosciamo (o pensiamo di conoscere). Ci sono pochi rumori, le persone in giro sono prevalentemente anziane, in generale sembra ci sia poca presenza umana,
    E forse proprio questa e’ la magia del posto,con i suoi vicoli che salgono fino all’incredibile cimitero-nella-fortezza. E le tue foto la rendono bene.

  • anto

    mai sentito un silenzio simile…. sembrava una città fantasma, e ho il sospetto che un po’ lo sia: un posto del genere dovrebbe pullularne e invece…… non c’era neanche un gatto!!!! O_o

  • triton

    Merci, c’est plus que beau. Quand j’étais enfant, on est passé par là, mais sans que je voie ces trésors, que j’aurais été trop jeune pour apprécier. Que la côte est belle une fois les touristes partis. Ces rues ressemblent à celle d’Airole en Italie, ou du vieux Vintimille.

  • anto

    C’est vrai! la vieille ville est très prôche pour son architecture et son atmosphère générale aux centres de la Ligurie.
    Même la nature est plus mouvementée, les vallées sont plus étroites et les criques moins larges. C’est seulement après Monaco que l’horizon s’ouvre complètement pour laisser la place au bleu le plus vaste.
    Comme tous les lieux qui marquent des frontières celui-ci est lui aussi un mélange de paysages et de cultures différentes.

  • anto

    ci ho messo un po’ a capirlo anch’io, ma se ci appoggi sopra il cursore del mouse, dopo qualche istante appare il titolo della foto.
    All’inizio le potevo linkare direttamente da flickr ed era meglio, ma adesso diosolosaperché non si può più… comunque da quando ho capito che il titolo è comunque leggibile in questo modo lo metto sempre… :)))

  • Tania

    Salve! Mi piacerebbe conoscere la storia del perche’ i aristocrtici russi si trovavono li’ e perche’ in quel cimitero sepolti tanti giovani.(Io sono russa,percio’ mi piacerebbe sapere di piu’. Grazie!

  • anto

    Ciao Tania! penso che inizialmente l’aristocrazia russa venisse sulla costa azzurra spinta dal desiderio di passare degli inverni miti. Il fatto che lo zar stesso si sia adoperato per costruire a Nizza la chiesa ortodossa più grande al di fuori della Russia la dice lunga…. guarda questo altro mio post, penso che lo troverai interessante: http://anto291.typepad.com/blog/2010/05/chiesa-russa-di-st-nicolas.html
    Da questo deriva una lunga tradizione dello sviluppo in loco della comunità russa, che è tutt’ora molto importante a Nizza, dove vivo.
    Invece non saprei risponderti sul fatto che ci siano molti giovani sepolti lì, se non per il fatto che all’epoca l’età media era molto più breve e c’erano molte malattie che falciavano anche i più giovani…. vedi lo stesso caso dello zarevič nel post che ti ho linkato.
    Non so a dire il vero se c’è qualche altra ragione specifica, io stessa mi sono stupita dell’importanza della presenza russa qui quando mi sono trasferita dall’Italia…. Penso che comunque ci siano delle ragioni storiche (mi viene in mente per esempio il periodo dell’Illuminismo) che hanno fatto sì che tra la Francia e la Russia si creasse un legame culturale privilegiato.

  • Grace

    sapete se posso trovare informazioni più dettagliate sulle tombe del vecchio cimitero? Tra tante sculture enormi ed elaborate sono rimasta colpita da una piccola lapide, a forma di corona, con il nome di un principe, morto a 32 anni: Prince Andrè Nikita Lwoff, morto nel 1933, non so perchè, ma vorrei saperne di più …
    se avete info cordelya1977 @ libero. it
    grazie

  • anto

    difficile riuscirci… le ricerche su internet sono tutte deviate verso l’omonimo più famoso che ricevette il premio nobel per la medicina nel 1965…. O.o
    …chissà chi era invece il tuo principe… forse un militare… ho letto che una così alta presenza rusas a menton è anche da imputare al fatto che negli anni 1840-50 l’allora re di Piemonte e Sardegna avesse concesso l’utilizzo della base navale di Villefranche-sur-mer alla marina russa….

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