Fitness

Fitness, che passione!

Questa appena trascorsa è stata una domenica dedicata al fitness. Finalmente siamo riusciti a partecipare a una convention dedicata a dei corsi coreografati, che -qui come quasi ovunque ormai- non è affatto facile trovare nei planning abituali delle palestre.

E infatti anche qui, come altrove, trattavasi di lezioni dedicate decisamente agli operatori del settore, a quelli che qui chiamano professeurs.  

Non è un dettaglio secondario questo, in quanto testimonia di uno status e di una dignità riconosciuta a chi fa questa professione che in Italia purtroppo ci è troppo spesso negata. 

Qui l’istruttore è sempre un professionesta, non utilizza gli stessi spazi degli allievi (essendo con l’occasione magari invitato anche a intrattenere public relations) e la sua figura non è quella di un animatore munito di “brevetto”. Purtroppo è infatti ancora molto diffusa da noi l’abitudine di chiamare così il diploma di specializzazione degli istruttori di fitness, quasi che l’abilità da loro acquisita sia equiparabile a una patente, a una conoscenza puramente pratica, che esula da specifiche conoscenze anatomiche, di meccanica del movimento, di strategie del consumo energetico e via dicendo.

Non so quale sia il trattamento economico e contrattuale riservato agli istruttori qui in Francia, ma mi viene da ipotizzare che sia molto diverso da quello cui siamo abituati in Italia. Prova ne è che da queste parti è piuttosto normale trovare profs piuttosto âgés, mentre in Italia si tratta per lo più di attività intraprese dai giovani “per arrotondare”. Oltre che, ovviamente, per passione.

Perché, purtroppo, è proprio qui che scatta l’inghippo: chi fa questo lavoro in genere lo ama al punto di scendere a compromessi altrimenti inaccettabili. 

Tornando al dunque, dopo esserci presentati, il primo presenter (come si dice da noi), Lionel Lacolas (che sono sicura di aver già incrociato sulle patrie pedane) ci ha chiesto: “Est-ce que vous êtes professeurs?” ed è stato a tale domanda, mentre scherzavamo sul mio essere à la retraite bien avant les 62 ans, che ho pensato che forse dovevo cominciare a preoccuparmi.

E il mio istinto non sbagliava, perché è vero che sono un po’ fuori allenamento, ma, insomma, non è certo la prima volta che partecipo ad eventi del genere e devo confessare che queste coreografie prevedevano un’abilità superiore a quella che potevo sospettare!

In ogni caso una giornata di grande fitness, che spero possa ripetersi presto.

(giusto per mantenersi allenati… )

attesa

anto
(c’è confusione)

confusione
(ma ci si diverte)



 

7 commenti

  • marco barsotti

    Gia’ se tu eri fuori allenamento io mi sentivo impedito!
    Pero’bellissima l’atmosfera, e bello aver potuto partecipare ad una convention, dopo…dopo…18 mesi
    Ohibo, ora ci toccherà ora trovare una convention indirizzata anche a comuni mortali….ne faranno, a queste parti ?
    ps: bellissima la musica, perfetta l’equalizzazione della sala. Complimenti al TopFit!

  • anto

    sì sì a Rimini l’ultima volta…. quasi quasi me la ricordo ancora la coreografia di Castiglia, uno dei miei preferiti in assoluto!!! 😀
    (vabbè, senza contare i corsi della Paola Tosca, che sono onorata di aver potuto seguire piuttosto regolarmente allo sporting di como)

  • Apolline

    J’avoue que la performance est remarquable : il s’agit de mémoriser environ 500 pas : je monte sur l’escalier en sautillant ou ne sautillant pas, le pied droit d’abord ou le pied gauche … avec la vitesse qui s’amplifie …. défense de s’emmêler les pinceaux … La prouesse est aussi une belle coordination … qui s’acquiert par l’entrainement …
    Le résultat sur le corps est émminemment bénéfique ….souffle, dépense d’énergie et brûlement de toute graisse superflue …
    Mais indépendamment de ces bénéfices, que j’aimerais obtenir pour moi-même, il est vrai … je ne parviens pas à m’astreindre à cette discipline … Il me manque la motivation de l’aventure, ou bien celle de l’esthétique …
    Enfin, bravo à vous, mes sentiments n’enlèvent rien à vos belles performances et je comprends bien que vous voud preniez au jeu.
    Bises à vous mes amis.

  • anto

    en principe il ne devrait pas trop s’agir de mémoriser les pas, c’est-à-dire que le prof devrait apprendre les mouvements suivant des progressions didactiques qui font de sorte que l’élève se trouve à faire les pas sans trop d’effort… mais là, je dois t’avouer que c’était vraiment difficile! mais c’est vrai que plus l’on a d’entrainement plus on arrive à savoir à l’avance ce qu’on devra faire des ses pieds! ::D
    de toutes façons on s’est amusé, l’atmosphère de ce genre d’évènements est toujours agréable, avec tous ces jeunes gens qui bougent en se faisant du bien! 🙂
    Bisous Apolline
    (ps. qu’il est beau ton Chopin… fais-lui un petit câlin de ma part)

  • Apolline

    J’ai même un banc que j’avais acheté poour m’entrainer chez moi, du temps où je fréquentais Moving et A fond la Forme … et puis … voilà ce qui est arrivé … et je n’ai plus retrouvé la motivation … j’ai beau me forcer … elle n’est plus là ! …
    Mais j’admire la performance ! … Bisous

  • anto

    è vero che a volte si è trascinati dagli eventi e 24 ore sembrano poche anche per adempiere alle necessità cosiddette primarie, ma io sono convinta che se a una cosa si tiene davvero il tempo alla fine lo si trova… altrimenti non si spiegherebbe l’esistenza di personaggi incredibili che riescono a fare in una giornata quello che io non riuscirei a comprimere nemmeno in due!!! O.O

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