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Un bacio sotto il vischio

Nella mitologia scandinava, il vischio è la pianta sacra di Freya, dea dell’amore: le sue lacrime trasformate in perle di vischio ne avrebbero fatto tornare in vita il figlio morto; per la felicità la dea cominciò a baciare tutti quelli che passavano sotto l’albero sul quale il rampicante era cresciuto.  

Era anche sacro ai druidi che erano soliti deporre le armi quando si incontravano sotto questo arbusto. Da qui l’usanza di appenderlo all’uscio come simbolo di pace e serenità.

Il vischio era il dono che ogni anno lo zio marco faceva alla mamma prima di natale, dopo essere andato lui stesso a raccoglierlo arrampicandosi sui rami più alti degli alberi che in genere sono soliti ospitare questa pianta parassitaria. Un ramoscello infiocchettato con un nastro rosso veniva sempre appeso vicino all’ingresso e ricordo tanti baci scambiati lì sotto a Capodanno, nella speranza che potessero essere davvero benauguranti. 

Non sempre lo sono stati.

In ogni caso voi baciatevi, anche senza vischio. Forse non vi porterà fortuna, ma sarete di sicuro più felici!

Buon anno!

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