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Le cose morte

Dovrebbero fare un cimitero per gli oggetti che non servono più a nessuno. 

Così, giusto per  dire addio alle cose che ci hanno accompagnato per un po’. 

Per decenni o per pochi istanti, non cambia molto se ci hanno fatto giocare, volare, soddisfatto una voglia, sorridere o semplicemente un po’ di compagnia. 

E poi se ne vanno, a volte senza che lo vogliamo realmente e spesso senza che nemmeno ce ne accorgiamo. 

Eppure un ultimo saluto lo meriterebbero, loro.

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7 commenti

  • anto

    sei troppo ottimista! il palloncino era già sgonfio domenica, adesso quel coniglio sarà irriconoscibile, senz’altro imploso su se stesso!
    quanto al pallone, a meno che nel lario non ci siano delfini giocherelloni, temo che abbia smesso da un bel po’ di far divertire chichessia!
    sì sono un po tristi, come tutte le cose che nessuno vuole più, o, peggio ancora, di cui tutti si sono dimenticati.

  • maya

    La photo de la poupée sur le banc me fait penser à une publicité pour une marque de voitures, où un petit garçon qui se prend pour Dark Vador de la Guerre des étoiles tente d’agir à distance sur le vélo d’appartement, le chien, la poupée… puis enfin la voiture de son papa :)))


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