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Bussana Vecchia

Questo villaggio medievale nei pressi di San Remo deve la sua fama al fatto di essere stato semidistrutto da un terremoto nel 1887:  abbandonato e divenuto una sorta di villaggio fantasma, vive oggi una rinascita per essere stato riscoperto a partire dagli anni 50 da un sempre maggior numero di artisti che lo hanno eletto a loro sede ideale.

Il 23 febbraio 1887 era un mercoledì delle ceneri e la maggior parte degli abitanti era radunata nella chiesa quando sopraggiunse il terremoto che ne fece crollare la volta, assieme alla quasi totalità delle abitazioni del villaggio. Centnaia fiurono le vittime e i sopravvissuti decisero alla fine di abbandonare il borgo per stabilirsi più a valle: nell’area nota come Capo Marine viene fondato il paese di Bussana Nuova.

E’ alla fine degli anni cinquanta che alcuni artisti scoprono il villaggio e decidono di stabilirvisi: è un meraviglioso luogo di ispirazione, e può servire a fondare una comunità artistica ideale. 
Dopo alterne vicende che coinvolgono quella che si vorrebbe una comuntà utopistica e le varie controparti amministrative ed ereditarie, il paese trova una sua identità, diventando un centro turistico: un numero sempre crescente di abitazioni vengono ristrutturate e adibite ad atelier artistici: il borgo rinasce a nuova vita grazie alla sua atmosfera unica.

Molti ruderi sono ancora riconoscibili attraversando il piccolo villaggio: la vecchia chiesa di Sant’Egidio,visitabile solo dall’esterno, mostra ancora tracce di quelli che erano gli stucchi e le pitture originarie; il campanile della chiesa è miracolosamente scampato al sisma e viene visto dagli abitanti di Bussana Vecchia come il simbolo del paese. Anche l’oratorio di Giovanni Battista è visitabile solo dall’esterno. 

Passeggiare per il paese, anche se le costruzioni oggi sono per lo più ristrutturate, induce una sorta di spaesamento; al passaggio le vecchie pietre sembrano ancora sussultare (anche se non è dato sapere per cosa).

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