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Di luce propria

Come è possibile che una città in cui il cielo non è mai completamente sgombro dalle sagome dei grattacieli sia invece così luminosa?

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Certo, siamo stati fortunati a trovare una situazione meteorologica decisamente buona e l’aria asciutta dell’Atlantico indubbiamente contribuisce a meglio incidere i contorni delle cose.
Ma non c’è solo quello.

Te ne accorgi subito camminando tra le gigantesche quinte che fiancheggiano quelle strade che c’è qualcosa di diverso nella luce che le illumina: il sole viene da tutte le parti!
E s
ono proprio i grattacieli dalle ampie vetrate di cristallo a moltiplicarlo, rifrangendolo e proiettandolo anche là dove non ti aspetteresti di trovarlo.
Così proprio quelle che ti figureresti 
essere delle cortine diventano in realtà mille riflettori che fanno brillare la città di luce propria.

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Un’altra magia di questa metropoli; e lo spettacolo si fa surreale attorno al cantiere del One World Trade Center.
Chi ha progettato quelle superfici a specchio inclinate non può non aver immaginato cosa avrebbe fatto il sole cadendoci sopra: è una luce azzurra fortissima quella che emana da questa costruzione e che sovrasta di gran lunga quella naturale, creando ombre irreali che si allontanano da questo potente simbolo di ricostruzione e di rinascita.

Un commento

  • marco barsotti

    we remember.
    we rebuild.
    we come back stronger.
    I terroristi non hanno “cambiato il mondo per sempre”.
    Sono ancora li, miseri rancorosi e nascosti nel deserto, mentre nyc diventa sempre piú bella.

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