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Haut-de-Cagnes

Passando sulla strada lungo il mare, dopo Nizza, nei pressi di Cagnes-sur-mer, è impossibile non notare, lì, sull’interno una specie di collinetta, o meglio, un ammasso di costruzioni che sembrano crescere le une sulle altre per culminare in un bel castello merlato. Si tratta di Haut-de-Cagnes, un borgo medievale che mantiene intatto il suo profumo antico, la sua atmosfera un po’ fuori dal tempo, il suo sguardo un po’ altero che si dirige dall’alto verso quel mare celeste ormai circondato da residenze moderne e palazzi a volte un po’ freddi.

Siamo capitati un po’ per caso tra quelle viuzze, senza sapere che vi avremmo trovato un mercatino dell’usato che ci avrebbe riservato più di una sorpresa.
Nella piazza del castello, davanti alla chiesa e nelle stradine ciottollate del villaggio numerose bancarelle presentavano ai tanti curiosi il frutto di una sapiente opera di “svuotamento delle soffitte”.
“Vide-grenier” questo significa letteralmente la parola francese che indica questo genere di mercatini. Un termine molto prosaico che in realtà esprime assai bene il concetto che ciò che a me non serve più, per qualcun’altro invece può essere molto prezioso.

E dio solo sa quanti tesori si nascondevano tra tutte quelle cianfrusaglie…

O meglio, lo sanno anche gli sguardi acuti delle signore attente a cogliere il taglio dello stilista famoso, o quelli vivaci dei bambini ai quali non sfugge il piccolo tesoro di un giocattolo colorato o di un libro che promette meravigliosi viaggi della fantasia

Tanti piccoli tesori, tante possibilità per chi le sa e le vuole cogliere

Come Marco, che per soli 10 euro si è portato a casa questa cinepresa super8, canon 514, addirittura funzionante.

mi sa che prima o poi vedremo i risultati di questo acquisto, visto che nel frattempo ha scoperto che in un negozio di Torino vendono pure le pellicole.

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