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Flagstaff, Arizona

Questa pittoresca cittadina che si trova nel cuore del Colorado Plateau (non ci si può credere mentre si è lì -per lo meno a settembre- ma si trova a circa 2100 m slm) è sorta lungo una pista di pionieri, prima come punto di sosta per i viaggiatori a cavallo, poi per chi usava il treno e infine per chi percorreva in auto la leggendaria Route 66.
Già prima dell’arrivo della ferrovia avventurosi viaggiatori lo usavano come punto di partenza per le loro esplorazioni verso il Grand Canyon e le altre aree d’interesse della zona, ma fu a partire dal 1880, quando l’Atlantic and Pacific Railroad decise di far passare di qui la linea ferroviaria per la California, che il centro cominciò a ingrandirsi e a popolarsi.

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Il nome della città viene fatto risalire all’episodio per cui il 4 luglio 1876 un gruppo di pionieri che percorreva la Beale Route si fermò qui e per celebrare il centenario dell’Indipendenza prese un grande ramo di pino e innalzò la bandiera. Per molti anni in seguito i viaggiatori si fermarono vicino a questo flag-staff, l’asta della bandiera, che diede quindi il nome al luogo.

Come per molti villaggi del west l’arrivo della ferrovia nel 1882 segnò una grande svolta nella storia di Flagstaff. Il treno diede ai pastori, ai taglialegna e ai mandriani la possibilità di trovare mercati per i loro prodotti: da quel momento tali industrie si svilupparono molto in questa regione. Il treno portò anche turisti da tutto il mondo, che sceglievano la cittadina come base per visitare il Grand Canyon e le montagne circostanti; furono costruiti quindi numerosi alberghi, ristoranti e caffé.

Lo spostamento dei depositi della ferrovia più ad est  causò anche lo spostamento del baricentro della città che si divise in Old Town e New Town. Quando nel 1884 un grande incendio devastò la città vecchia fu definitivamente quella nuova a proseguire nello sviluppo. Da allora il centro divenne l’intersezione tra Front Street e St. Francisco Street. Più tardi Front Street divenne Railroad Avenue e nel 1926 diventò parte della Route 66 e fu ribattezzata Santa Fe Avenue.

Daal 1993 ha ripreso il nome di Historic Route 66; un festival celebrativo di questa strada leggendaria vi ha luogo tutti gli anni a settembre.

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Nel 1946 Bobby Troup scrisse la popolare canzone “(Get your kicks on) Route 66”, portata in seguito al successo da Nat King Cole, canzone che rese immortali i circa 3900 km tra Chicago e Los Angeles.
Il testo della canzone celebrava il neonato idillio dell’America con la strada e la libertà del viaggio in auto nel dopoguerra. Chiamata anche The Mother RoadThe Main Street of America, and The Will Rogers Highway, la Route 66 fu commissionata nel 1926 ma fu interamente asfaltata solo nel 1937. 

Oggi è il simbolo della modernizzazione della nazione, è stata immortalata in racconti e serie televisive e soprattutto nella memoria delle persone che l’hanno percorsa sulla strada delle vacanze verso ovest.

Molti hotels e costruzioni della vecchia route 66 sono ancora presenti a Flagstaff; come il Du Beau Motel, il primo motel sorto a Flagstaff nel 1929 che oggi è un ostello della gioventù; il Downtowner Motel, il Granny’s Closet, la chiesa di Nostra Signora di Guadalupe, del 1930.

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Più o meno lo stesso percorso della route 66 era percorribile anche in treno. 

Atchison, Topeka and Santa Fe Railway (ATSF), più conosciuta come “Santa Fe”, è stata una compagnia ferroviaria americana operativa tra il 1859 e il 1995.
La linea principale, dalla quale si dipartivano molte linee secondarie, collegava appunto Chicago con Los Angeles.
Famosa negli anni trenta per i velocissimi treni di lusso, verso la fine degli anni cinquanta, con la diffusione delle automobili private e del trasporto aereo, dovette mettere in atto una drastica riduzione delle spese che però non diede gli effetti sperati. Il leggendario Chief, ormai in composizione minima, venne sospeso nel 1968. Il 30 aprile 1971 la Santa Fe cessò il servizio passeggeri che dal 1° maggio passò alla neoformata Amtrak.
Nel 1996 ATSF si fuse con la  Burlington Northern Railroad per formare la Burlington Northern and Santa Fe Railway.


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In ogni caso (anche se mettendonci un po’ di più che col mitico Super Chief, circa 40 ore) si può ancora oggi viaggiare da Chicago a Los Angeles in treno.

Noi abbiamo visto passare più di un treno merci ed è stato davvero impressionante vedere questi convogli interminabili con i container disposti su due piani (marco ha contato oltre cento vagoni), 3 o 4 locomotori e una massa incommensurabile sfilare sotto i nostri occhi. Non oso immaginare quanto ci mettano a prendere velocità (ed anche a fermarsi! alla luce di questo è davvero sbalorditiva lo loro frequenza)


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Flagstaff è piuttosto famosa anche per i suoi luoghi “stregati”.
Sembra essere sede infatti di una certa attività paranormale, che vede protagonisti fantasmi di ogni genere: donne assassinate, operai che devono terminare il loro lavoro, eccentrici ospiti di hotel che non si sarebbero mai decisi ad andarsene. 

Nella stazione per esempio sembra che succedano spesso cose strane: lucchetti che vengono trovati misteriosamente aperti, voci che provengono da stanze chiuse e che si rivelano poi inequivocabilmente vuote: si narra che si tratti del fantasma di un operaio morto proprio in questo punto durante la costruzione della ferrovia.
E ancora, il fantasma della biblioteca, un guardiano della scuola che sorgeva un tempo al suo posto, che, dopo aver ucciso la sua famiglia si sarebbe suicidato qui. O la donna fantasma del Waetherford Hotel che si divertirebbe ad attraversare la sala da ballo volteggiando a mezz’aria.


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Niente, purtroppo noi non abbiamo visto niente di strano. Che strano. 

 

 

 

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