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Il suono di Lisbona

Questa città vibra. 
Non è difficile comprendere perché Wim Wenders sia rimasto affascinato dai rumori che si diffondono nell’aria di Lisbona, quando decise di fare di Lisbon Story un manifesto della sua visione del cinema e del mondo.
E i due suoni che ha scelto di inserire tra i primi come accompagnamento alle immagini della città nel suo film sono tra i più emblematici, proprio perché immanenti, talmente presenti da diventare la base su cui poi si inseriscono tutti gli altri.  

 

Certo, c’è il clangore dei tram che salgono all’Alfama, ci sono i gabbiani che stridono lungo il Tago, la folla al mercato, il Fado nei locali la sera, tutti suoni che compongono una colonna sonora unica e inconfondibile. Ma….
Ma la nota continua prodotta dalle vetture che percorrono quella gigantesca arpa che è il ponte 25 aprile assieme al rombo degli aerei in fase di atterraggio sui tetti di Alcântara sono i due veri accordi di base su cui è arrangiata la sinfonia di questa città così armonica e a suo modo armoniosa.

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Due suoni non a caso prodotti dalle persone che si muovono da e per Lisbona. 

I mezzi di trasporto sono del resto una delle caratteristiche più emblematiche di questa città dai sette colli. Tram, funicolari, tuk tuk e storici ascensori sono alcuni tra i mezzi peculiari che Lisbona offre per muoversi agevolmente tra le sue discese e risalite.

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E ancora traghetti e treni per allontanarsi dal cuore di Lisbona.
Tanto sai che torni.

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Catturati dall’andamento sinusoide delle sue strade, anche il nostro percorso di visita non è stato affatto lineare, portandoci a tornare più volte negli stessi luoghi, a ripercorrere i nostri passi ogni volta in modo diverso e sotto un nuovo punto di vista.

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Decisamente la linea retta poco si addice a questa città profonda e elevata.

L’ordine cercherò quindi di ritrovarlo qui ora, ricostruendo i nostri passaggi molteplici nelle diverse zone della città e anche al di fuori di essa. 

Si parte da Belém, sia perché è stata la meta prima e ultima del nostro soggiorno in città, sia perché è una delle sue zone più antiche; anche se decentrata e tra le più turistiche racchiude dei gioielli eccezionali di architettura cinquecentesca.
Aperta sul Tago e ricca di memorie di navigatori è per certi versi l’anima della Lisbona marittima e fluviale.
Si salpa.

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