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Grimaud Village

Se il village lacustre di Port Grimaud è una realizzazione urbanistica recentissima, il village perché di Grimaud è uno dei più antichi del Massif des Maures.
Protetto dal suo castello dell’XI secolo, domina il golfo di St-Tropez che fino alla fine dell’800 si chiamava proprio Golfo di Grimaud. Oltre alla chiesa romanica di St-Michel del XII secolo, la Cappella dei Penitenti e quella di San Rocco vi si possono trovare un mulino restaurato, delle facciate fiorite e delle belle piazzette dove zampillano le fontane.

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Golfo di Saint Tropez da Grimaud

Grimaud Village

Il villaggio ha preso il nome dal suo primo signore, il genovese Gibelin de Grimaldi, cui fu donato come ricompensa per aver cacciato i Saraceni dopo 83 anni di occupazione. Non è affatto certo il legame con i Grimaldi monegaschi, come non lo è la leggenda del possesso del castello da parte dei Templari. Questo fu distrutto da Richelieu nell’ambito del controllo della diffusione del protestantesimo nella zona.
Grimaud è formato in realtà di un insieme di quartieri e frazioni su cui si affaccia a nord l’antico borgo medievale, circondato dalle prime propaggini del massiccio dei Maures e dai suoi boschi di querce e castagni. È un villaggio tipicamente provenzale, le cui stradine medievali hanno molte storie da raccontare.

Grimaud castello

La storia di Grimaud Village

Tra l’XI e il XIV secolo Grimaud visse un periodo di prosperità, poi le crisi economiche e demografiche, unite alla peste e alla guerra, costrinsero gli abitanti a raggrupparsi in cima alla collina e a costruire un bastione per proteggersi. Della porta d’ingresso fortificata che c’era all’epoca rimangono solo poche tracce.
Le fortificazioni furono ampliate nel XV secolo e raggiunsero il loro apice nel XVII secolo. Abbandonato alla fine del XVIII secolo, il castello fu saccheggiato e utilizzato come cava di pietra. Lo smantellamento, durante la Rivoluzione francese, portò alla sua distruzione.
Classificato come monumento storico, ha beneficiato di numerose campagne di restauro a partire dagli anni Ottanta. Da molti anni, dopo l’installazione di gradinate integrate nel paesaggio, il castello è diventato lo scenario di rappresentazioni estive, come i i concerti del festival Les Grimaldines o le rappresentazioni teatrali che vi si svolgono sotto le stelle.

Saint-Michel Grimaud

La chiesa di Saint-Michel

La chiesa di Saint-Michel è la prima chiesa costruita nel golfo di Saint-Tropez. Una prima modesta versione di cui non si conoscono né l’aspetto né l’ubicazione risale infatti all’XI secolo. Essa fu sostituita in seguito da questa bella chiesa romanica provenzale. Le dimensioni e la qualità della costruzione di questa chiesa in granito e pietra calcarea dimostrano la ricchezza del villaggio alla fine del XII e all’inizio del XIII secolo.
L’edificio ha subito alcune modifiche nella sua architettura originale, come la costruzione del campanile (XVI secolo), della sacrestia (XVIII secolo) e l’ampliamento delle aperture a sud. All’interno, alcune tracce di antichi affreschi decorano le pareti e la volta. Sopra il transetto, un affresco del 1850 raffigura San Michele, San Pietro e San Bartolomeo. Le vetrate e le finestre in resina sono state realizzate dal gioielliere Jacques Gautier nel 1975. 

La rue des Templiers

Anticamente chiamata Grand-Rue, Rue Droite o Rue des Juifs, era la via principale del villaggio. Le famiglie ricche e importanti di questa capitale del Freinet (l’antico nome del territorio) avevano tutte una casa qui. Vi si trova la Maison des Arcades, la cui facciata e cantina sono classificate come monumenti storici. Gli edifici con portici del XV e XVI secolo erano utilizzati come negozi. Le arcate permettevano ai clienti di passeggiare davanti alle bancarelle, al riparo dalle intemperie o dal caldo, e allo stesso tempo consentivano di non permetterne l’ingresso nei negozi, limitando il numero di furti. Gli affari si svolgevano solo attraverso un bancone che consentiva il passaggio delle merci vendute e pagate in anticipo.
Notevoli sono le bifore dei piani superiori. La scala interna, con i suoi ampi gradini, ruota attorno a un pozzo centrale che reca due scudi scolpiti in due pietre diverse.
Nel 2018, la Maison des Arcades è diventata uno spazio espositivo e ospita gli uffici del Dipartimento Cultura e Patrimonio della città. 

Grimaud village

La torre dell’orologio

Poco lontano una scalinata conduce a un monumento non molto conosciuto, ma che si trova proprio al centro della vita del villaggio di Grimaud: la torre dell’orologio.
Questo campanile bianco di forma quadrata, con il suo elaborato clocheton, si trova nel cuore del vecchio villaggio. Costruito probabilmente nel XVI o XVII secolo, il suo orologio veniva utilizzato per scandire le ore di lavoro e la vita quotidiana degli abitanti del villaggio.
A differenza delle campane, che erano sotto l’autorità della chiesa, l’orologio dipendeva dall’autorità dell’esecutivo della comunità, che affidava a un orologiaio il compito di assicurarne il buon funzionamento.

La place Neuve

Trovandosi su una collina Grimaud durante la sua storia ha spesso sofferto della mancanza d’acqua. I due pozzi del villaggio e le piccole sorgenti dei dintorni non erano infatti sufficienti al fabbisogno dei 900 abitanti e del bestiame che vi era allevato. Così, durante il XVI secolo vi fu canalizzata l’acqua di un’abbondante sorgente situata a molti chilometri di distanza. Sfortunatamente questo complesso durò solo circa un secolo e di esso rimangono oggi solo alcuni resti, tra cui il Pont des Fées.
Gli abitanti soffrirono quindi nuovamente per la mancanza d’acqua fino al 1884, quando, grazie a una macchina a vapore, l’acqua della falda freatica della pianura fu portata nel villaggio per rifornire le case. La fontana di place Neuve, eretta nel 1886 nella piazza appena costruita, commemora la fine dei lavori e l’arrivo di quest’acqua. Una dedica sul retro esprime la gratitudine degli abitanti del villaggio al Comune che ne ha permesso la costruzione. 

Il Pont des Fées

Dietro questo nome si cela l’antico acquedotto che, nei secoli XVI e XVII, portava l’acqua al villaggio di Grimaud. Questa costruzione è stata classificata come sito notevole nel 1927. Il Pont des Fées si trova verso il Massiccio dei Maures in un’area caratterizzata da alberi sempreverdi. La passeggiata che vi conduce è attrezzata da pannelli esplicativi della fauna e della flora del posto. Tra gli animali autoctoni di questa zona troviamo la Tortue des Maures, o testuggine di Hermann, una tartaruga tipica della regione. Se ne possono incontrare parecchie durante la passeggiata e sono loro le vere “fatine” del luogo!