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Le Somail – Restaurant L’Ô à la bouche

Se state meditando di trascorrere una vacanza, o anche solo qualche giorno, sul Canal du Midi c’è una sosta obbligata che non dovete dimenticare di fare a Le Somail, nel Minervois.
Questo villaggio è nato come tappa notturna della Barque de poste e l’auberge che ospitava i corrieri è ancora oggi un alloggio per turisti.
Il suo ponte a un’arcata a dorso d’asino (Pont Riquet o Pont du Somail) fu costruito prima del 1683. 

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Nel villaggio si trova anche una libreria di libri antichi e un épicerie flottante, la péniche Tamata che propone generi alimentari con degustazione e vendita di prodotti regionali.

Soprattutto qui c’è un ristorante in cui vale assolutamente la pena di fare tappa, 
L’Ô à la bouche.
La prima sera ci siamo capitati un po’ per caso ed era pure tardi.
Il locale era tutto prenotato ma il personale è riuscito a trovarci ugualmente un tavolo all’interno, visto che per la bella terrazza sul canale (pur piena) quella sera per i nostri gusti faceva un po’ freddo.

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L’ambiente è decisamente gradevole e curato, con la decorazione imperniata sui toni del rosso e concentrata su oggetti un po’ vintage e un po’ rustici, che danno un tocco curioso all’insieme.

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Ma la piacevolezza dell’ambiente è in realtà solo un plus rispetto a quello che è decisamente il punto forte del locale, la cucina.

Dopo aver gustato le ottime capesante su risotto nero in salsa di foie gras, parmigiano e pinoli, siamo infatti tornati il giorno successivo per deliziare le nostre papille con altri piatti altrettanto gustosi.

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Il menu a 22 € propone una scelta tra entrée, piatto principale e dessert decisamente varia e interessante come rapporto qualità/prezzo.
I dolci assaggiati nelle due differenti occasioni erano tutti squisiti e il café gourmand una vera leccornia.

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Molto interessante anche la cantina, con una carta dei vini assai ricca.

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L’accoglienza è stata perfetta, Thierry ci ha trattato come preziosi clienti affezionati offrendoci anche le bollicine assieme al nostro dessert.


Che dire, se non che mai nome fu più meritato per un ristorante e che è un vero peccato che si trovi così lontano da Nizza? 

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