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La Camargue in libertà – In bici al faro de la Gacholle

Se si ha bisogno di respirare grandi spazi, di avere lo sguardo che si perde all’orizzonte, se si ha voglia solo di silenzio, di solitudine e di immersione completa nella natura non c’è posto migliore del parco naturale della Camargue. E nella fattispecie del suo cuore, la zona attorno all’ampio étang du Vaccarès, che è anche il regno dei fenicotteri.

L’escursione che vi racconto è quella che dalle Saintes-Maries-de-la-mer percorre la Digue à la mer fino al faro della Gacholle. Qui si può arrivare solo a piedi o in bicicletta, gli spazi sembrano infiniti e ci si sente lontani da tutte le cure del mondo. Qui si scopre il vero delta del Rodano, la sua flora, la sua fauna e la sua atmosfera unica e magica.

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I percorsi consigliatici dal noleggiatore delle bici sono numerosi, noi abbiamo scelto il più breve, soprattutto perché volevamo approfittare
anche del mare.
Ci siamo diretti quindi ad est, là dove sapevamo che avremmo trovato anche delle belle distese sabbiose. 

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La digue à la mer è stata costruita nel 1859 per proteggere la Camargue dalle incursioni marine. L’acqua tra il mare e gli étangs viene fatta passare attraverso delle valvole chiamate pertuis
Questo passaggio permette oggi di accedere a 20 km di sentieri pedestri e ciclabili nel cuore del delta della Camargue. La circolazione di qualunque mezzo a motore è strettamente vietata e nemmeno i cavalli possono accedervi.

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All’étang de l’Impérial troviamo subito la prima colonia di fenicotteri.

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La Camargue è l’unico posto in Europa dove questi volatili si riproducono, anche se hanno ripreso a farlo solo dalla fine degli anni ’70, dopo che avevano smesso proprio a causa della costruzione delle dighe che, riparando i terreni dalle maree salate, avevano anche fatto scomparire gli isolotti su cui erano soliti nidificare.
Da allora è stato messo a punto un vasto programma per proteggere il fenicottero rosa ed offrirgli una residenza comoda. La colonia presente nel delta è eccezionale, si parla di 10.000 – 15.000 coppie ogni anno).

Se la media Camargue, di tipo fluvio-lagunare è l’ambiente delle sansouire, piante caratteristiche di un suolo salmastro, adatto a tori e cavalli, la bassa Camargue fino al litorale è il territorio della vegetazione propria delle paludi e di quella del cordone di dune. 

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Paesaggio emblematico della bassa Camargue, la sansouire è un ambiente in cui la presenza del sale è tale, che solo alcune specie vegetali (salicornie, salsole soda, obione, statici) possono svilupparsi.
Nel periodo estivo gli affioramenti di sale possono essere importanti e lasciano apparire delle efflorescenze bianche sulla superficie del suolo.

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La nostra meta, il faro della Gacholle, è uno dei tre che furono costruiti in Camargue per evitare i naufragi dovuti all’assenza di rilievi e di contorni precisi come punti di riferimento. Alto 17 metri serve ora come punto di osservazione ornitologica.

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Arrivati qui invertiamo la marcia per prendere il chemin des douanes incrociato poco prima. Qui la sabbia molto compatta permette di arrivare sino al mare: chilometri di spiaggia a perdita d’occhio, sembra di essere nel deserto con tanto di miraggi che moltiplicano gli oggetti all’orizzonte.

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Ma poi arriva il blu del mare, che ci rassicura e ci rilassa, nel silenzio più totale.

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L’acqua è tiepida e piena di pesci, la spiaggia tranquilla che non andresti più via.

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