Travel

Natale a Villefranche-sur-mer

Ok, non è ancora Natale ma manca poco e soprattutto queste sono davvero le giornate più corte dell’anno.
Ciò nondimeno la luce in questi giorni è davvero speciale, lo notavo sabato scorso sulla Promenade des Anglais, senza capire troppo bene se erano le ombre lunghe create dal sole così basso o l’aria cristallina o la luce dorata del sole i cui raggi già alle quattro del pomeriggio attraversano gli strati più densi dell’atmosfera rivestendo ogni cosa di una strana patina ambrata.

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
Alla fine sono giunta alla conclusione un po’ impoetica che sia a causa dei lavori sulla Prom’: la pavimentazione anziché del solito asfalto rossiccio ha il colore del cemento e riflette la luce in modo decisamente insolito.

O più probabilmente è la combinazione di tutti questi fattori, ché la vita è sempre un insieme misto di visioni poetiche e realtà molto prosaiche.
In ogni caso la luce era un po’ magica.

Fa un po’ freddo rispetto alle medie di dicembre, ma nelle ore centrali del giorno il sole riesce ad essere ancora tiepido, così un pomeriggio sulla spiaggia di Villefranche-sur-mer può essere riposante se si hanno un bel po’ di arretrati di stanchezza atavica da smaltire.

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
Ma è pur sempre Natale, e alla Cittadella è stato allestito un marché de Noël con prodotti tipici e artigianali, i pony per i bambini e soprattutto una postazione con crêpes, galettes e -udite udite- piadine! Come resistere?

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com

image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
image from www.flickr.com
Nonostante la coppia di fini facitori fosse a dir poco bizzarramente assortita (lui che si faceva in 4 per riuscire a fare 10 cose assieme: la pasta delle crêpes dolci che nel frattempo era finita, stendere quella di sarrasin sulla piastra, servire le birre alle sciùre accanto a noi, incassare i soldi dai clienti prima di noi, prendere gli ingredienti per la piadina nel frigo alle spalle, mentre lei vestita da “babba natalona” ridacchiava orgogliosa con le mani in mano declamando -mentre lui frustava l’impasto- “c’est mon mari, vous avez vu la force qu’il a?”) col risultato che abbiamo aspettato un tempo interminabile per avere i nostri snack, devo dire che alla fine era tutto molto buono e anche economico per gli standard della Côte d’Azur! 

Torneremo a Rimini prima o poi, nel frattempo buon Natale da Villafranca!

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *