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Sospel e Notre-Dame de la Menour a Moulinet

La Costa Azzurra non finisce mai di sorprendere. È sufficiente spingersi un po’ nell’entroterra e salire di qualche centinaio di metri in quota per ritrovarsi di colpo in mezzo a paesaggi montani con strade tortuose circondate da boschi di castagni, querce, faggi, abeti e larici e villaggi fatti di pietre antiche che seguono ritmi di vita lenti e a misura d’uomo. 
Lasciandosi Menton alle spalle e addentrandosi nella valle della Bévéra, dopo 15 km si arriva a Sospel, un villaggio che si trova a sud del parco del Mercantour e della Vallée des Merveilles, vicino alla frontiera italiana.

Città vescovile dal V secolo, Sospel (Sousper nel dialetto del luogo) fu a lungo una tappa importante sulla strada reale da Nizza a Torino, conosciuta anche come la via del sale, dove la Bévéra veniva attraversata su un ponte a pedaggio. Costruito nel XIII secolo, questo “Ponte Vecchio” esiste ancora: parzialmente ricostruito dopo l’ultima guerra, è ora occupato dall’ufficio turistico.
L’atmosfera medievale della città vecchia è un incanto, con le sue facciate spesso decorate da trompe-l’oeil, che variano nelle tonalità dell’ocra e del marrone lungo il fiume.

Vi si trovano molte case in stile gotico, strade acciottolate, piazze porticate, un lavatoio ancora attivo e antiche fontane. Dei bastioni che circondavano la città alla fine del XIV secolo, rimane una torre in rovina, che apparteneva all’antico castello dei conti di Provenza.
La cattedrale barocca di San Michele, domina una piazza ad arcate lastricata di ciottoli bianchi e neri.

I paesaggi che circondano Sospel sono splendidi e possono essere scoperti a piedi, a cavallo o in bicicletta grazie ai 300 km di sentieri segnalati. 
Proseguendo in auto invece, lungo la strada a stretti tornanti che sale nella vallata verso il villaggio di Moulinet, 12 chilometri dopo Sospel emerge dal nulla, su uno sperone roccioso, una piccola cappella romanica dalla facciata giallo ocra, Si tratta di Notre-Dame de la Menour e del suo spettacolare ponte a scale che alcuni paragonano a una “mini muraglia cinese”. 

Classificato come monumento storico nel 1937 questo ponte, lungo circa 150 metri, attraversa la strada e continua con una serie di gradini che portano alla piazza antistante la cappella. La vista sulle Gorges de la Bévéra è spettacolare.

Poco più avanti il villaggio di Moulinet, nella sua lontananza dai luoghi più trafficati del turismo di massa nasconde altre curiosità preziose.
Dalla piazza provenzale con il suo campo di pétanque e le panchine sotto i platani, le stradine si diramano per svelare una piazza erbosa, le vecchie case in pietra grigia, qualche fienile abbandonato e vecchie insegne di negozi semi-sbiadite. Una lunga strada colorata conduce alla cappella di St. Antoine, con il suo campanile ricoperto di piastrelle smaltate multicolori.