Garda Lake

La casa del cuore (1)

Non può essere che quella che ti ha visto nascere. Quella di cui conosci le luci e le ombre, i tempi e i sensi.

E’ il luogo dove ti sai orientare alla perfezione, dove prevedi le albe e i tramonti di ogni stagione e dove sai leggere i segni del tempo: riconosci la forma delle nuvole, comprendi la lingua del vento e sai cosa aspettarti dalla pioggia o dal sole.
E’ il luogo in cui i profumi e i sapori non hanno segreti, le cui mura risuonano di voci amiche e dei suoni che hanno accompagnato il trascorrere del tuo tempo.
Questa è Arco per me.

E’ il luogo dalle cui finestre puoi scorgere i paesaggi dell’anima che si confondono spesso con gli orizzonti della memoria.

Il luogo che alla fine impari a portarti dietro per potertici tuffare col pensiero ogni volta che hai voglia di casa.  

10 commenti

  • Lookia72

    ah… Anto… decisamente i traslochi non fanno per me… (e si che vivo ben a 20 km dalla mia casa natia…) e la mia città non è neanche lontanamente bella quanto Arco eppure… è sempre casa mia! 😀

  • anto

    ma sai Lu, quando sono andata via da Arco ho vissuto anch’io la cosa come uno sradicamento quasi cruento, anche se fortemente voluto: lì c’era tutto quello che ho sempre amato, il mio lago, le persone, i posti conosciuti e quindi amici…
    poi ho imparato che certi luoghi te li porti davvero sempre con te e adesso, dopo un po’ di traslochi ho imparato a farmi crescere le radici aeree, (come quelle delle mangrovie hihih.. ) e tutto sommato è davvero bello trovare il proprio nutrimento nell’aria che respiri, mettere casa dove c’è ciò che ami, e rendersi conrto che le cose che vale la pena di portarsi dietro sono davvero poche!
    bacione! ti aspettiamooooooo!!!!!

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