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15 maggio: La Notte dei Musei

Anche a Nizza ha avuto luogo l’iniziativa europea che fa del 15 maggio la notte dedicata ai musei e che prevede l’apertura serale e notturna con ingresso gratuito nei musei cittadini.
In effetti, visto che qui l’entrata è comunque gratuita in tutti i musei -tranne quello di Chagall, che però è visitabile gratuitamente ogni prima domenica del mese- si è trattato più che altro dell’opportunità di visitarli ad un’orario e con un’atmosfera inconsueta, approfittando anche delle iniziative organizzate per l’occasione, come il concerto al Musée Masséna.

E’ infatti al Musée Masséna che ci siamo recati. Pur essendo (o forse proprio per quello) qui sotto casa non l’avevamo ancora visitato. L’evento è stato quindi una bella occasione per scoprire questa villa della fine del XIX secolo che ospita un museo sulla storia di Nizza, con le opere d’arte e i cimeli in esso conservati.

La Villa Masséna è stata edificata sulla Promenade des Anglais tra il 1898 et 1901 dall’architetto danese Hans-Georg Tersling. Lo stile scelto è neoclassico con forte impronta italianizzante.
Il principe Victor d’Essling, nipote di André Masséna ne fa la propria residenza invernale e suo figlio lo dona in seguito alla città di Nizza nel 1919, con la clausola che il giardino venga aperto al pubblico e che la villa diventi un museo.
Inaugurato nel 1921 è stato restaurato nel 2008.

Il Musée Masséna rievoca oggi il periodo d’oro di Nizza, dall’arrivo dei primi villeggianti della fine del XVIII secolo ai primi decenni del XX secolo.
Al piano terra si possono visitare le stanze di rappresentanza con gli arredi e i decori d’epoca: grande galerie, biblothèque, salle à manger, salon des portraits, grand salon, fumoir.

Il primo piano è dedicato al marechal André Masséna -ufficiale di Bonaparte il suo ruolo è essenziale nelle campagne d’Italia- e alla storia di Nizza durante la Belle Epoque.

Al secondo piano l’esposizione riguarda più specificamente le arti a Nizza in questo periodo.

I giardini di Villa Masséna sono opera del botanista Edouard André, che ha profondamente modificato l’arte paesaggistica con i suoi scritti e le sue realizzazioni. Assieme a quello del Casino di Monte Carlo è l’unico ad essere sopravvissuto nella concezione originaria.
 

4 commenti

  • marco(a)

    Come tutte le cose fatte di notte, anche la visita ad un museo in notturna ha un fascino particolare. 

    Forse ci si sente piu’ – per cosi’ dire – elitè, con gli altri che decidono di impiegare in questo modo il sabato sera. O forse e’ solo l’aria cristallina, il cielo nero stellato, e la musica che veniva suonata delle sale al piano terreno.
    Qualunque sia il motivo, la visita e’ stata veramente interessante e affascinante.
    E che dire del guardiano che – all ingresso – dice esplicitamente CHE SI PUO’ fare le fotografie, basta non usare il flash ? (altro che l’italiano “DIVIETO”)

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