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Jardin Exotique de Monaco

Concepito dall’ingegnere Louis Notari (padre della letteratura e ispiratore della coscienza nazionale monegasca) è costruito lungo una scoscesa parete rocciosa che sovrasta il principato, offrendo una splendida vista panoramica su Monte Carlo e sul mare. 

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Il giardino è stato aperto al pubblico nel 1933 e contiene numerose piante succulente originarie di diverse aree desertiche del mondo: sud-ovest degli USA, Messico, Centro e Sud America per i cactus e gli agavi, Sud Africa, Africa orientale e penisola arabica per le altre piante succulente.

Alcuni esemplari hanno forme davvero stravaganti, assomigliando a volte a vere e proprie sculture: ce n’è di giganteschi, con fusti che assomigliano a veri tronchi legnosi e di piccolissimi dai fiori variopinti o dagli aghi tanto sottili da sembrare vellutati.

La fioritura ha luogo praticamente tutto l’anno secondo il luogo d’origine di ogni specie: inverno per l’Aloe e la Crassula africana, primavera ed estate per la maggior parte dei cactus. 

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Alla base della scogliera del Giardino Esotico, a 100 metri di quota si trova l’accesso alla grotta detta “dell’osservatorio” a causa del piccolo osservatorio astronomico che un tempo si trovava in questo luogo.

La roccia calcarea, scavata dall’acqua carica di gas carbonico, si apre qui in caverne adornate da stalattiti, stalagmiti, drappeggi, colonne, spaghetti. La temperatura della grotta è costantemente di 18° C a causa dell’esposizione continua della parete esterna al riscaldamento solare.

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La visita alla grotta si svolge fra la quota 98 m e 40 m (circa 300 gradini) e la cavità si spinge praticamente fino al livello del mare. 

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La sala più grande è detta “cattedrale” a causa della presenza di una concrezione calcarea che ricorda nella forma una madonna con bambino.

Le striature verdi presenti sui depositi calcarei sono dovute alla presenza di un’alga la cui proliferazione è favorita dall’illuminazione artificiale della grotta.

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Molte stalattiti sono state distrutte dalle esplosioni con le quali fu creata la galleria d’accesso all’epoca della sua scoperta.

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7 commenti

  • Apolline

    Que c’est beau ! … Tes images sont plus belles les unes que les autres, aussi bien les macros que les paysages …
    La plus originale peut-être est celle qui fait semblant de concilier les deux : les fleurs rouges devant la mer …
    Les forêts de cactées sont sublimes … et quant à la grotte, bravo de faire de si belles images sans lumière.
    Gros bisous

  • cristiana

    Mi ricorda i giardini botanici di Villa Hanbury a Ventimiglia: prima gitarella fatta con Giorgio quasi 2 anni fa ! ps:sto zitta circa i cactus nééé !!! 300 gradini ??? quindi hai fatto ancora step ! ciaoo

  • anto

    ahahaha!!! criiiissss….. pensa che volevo metterti un link in bacheca per farti vedere tutti questi cactus! (o si dice cacti al plurale??? ehehe)
    mai vista la villa hanbury…. buono a sapersi, magari la prossima trasferta-tarallucci ci organizziamo e andiamo a visitarla! :)))
    buon week end bella e a prestoooo!!!! 😀

  • anto

    merci Apolline! en fait la grotte était assez éclairée, j’avais réglé l’appareil photo à iso très hauts mais dans certains endroits la lumière était assez forte et on pouvait prendre les photos très aisément sans pied et sans flash (qui d’ailleurs aurait enlevé toute l’atmosphère à cette ambiance).
    En fait j’ai été très étonnée de ce qu’on pouvait utiliser le flash…. normalement dans les grottes c’est interdit, surtout à cause de la micro-faune qui mal supporterait la lumière très forte et instantanée du flash. Surtout que la guide nous a dit que les taches vertes sur la calcaire étaient les traces de la photosynthèse de certaines algues, provoquée par l’éclairage artificiel…. je me suis demandé si on n’aurait pas mieux fait à chercher de préserver l’équilibre que j’imagine fragile de cet endroit…

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