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L’ascensore panoramico Riva-Bastione

Ero bambina ma ricordo molto bene la sensazione che si provava -soprattutto durante la discesa, che dava la sensazione di un tuffo dall’alto nel lago- nel prendere la seggiovia che collegava il centro di Riva (nei pressi di quella che un tempo era la discoteca “Après Club”, proprio all’imbocco della Gardesana Occidentale) con i resti della roccaforte veneziana nota ai rivani come “Bastione”, un torrione circolare che sovrasta la città dalla Rocchetta, il monte che delimita ad ovest la splendida cittadina del Garda trentino.
La vista da lassù è spettacolare e il sito è ora raggiungibile solo attraverso un sentiero montano percorribile in una quindicina di minuti.



Si trovano ancora numerose immagini, per lo più vecchie cartoline, di quell’incredibile opera, che al giorno d’oggi appare azzardata nel suo sospendere le persone nel nulla su seggiolini dalle dimensioni davvero ridotte e poco “contenitive”.



Questa seggiovia è rimasta attiva dal 1954 al 1983, quasi 30 anni, il tempo oltre il quale un impianto di questo tipo, per essere ritenuto utilizzabile, deve per legge essere drasticamente rimodernato. Quel gioiellino, creato da Teletrasporti di Genova, evidentemente non risultava sufficientemente redditizio da prevedere un investimento simile e fu quindi dismesso.

Dal 1983 la struttura ha lasciato a poco a poco lo spazio alla natura che si è riappropriata del paesaggio. Ancora nel 2016 la stazione di partenza a valle appariva così:

Ma nel cuore dei Rivani è sempre rimasto vivo il ricordo di quella seggiovia e il mai sopito desiderio di farla rivivere ha cominciato a prendere forma sin dai primi anni 2000. È nel 2013 che si comincia a pensare alla realizzazione di un ascensore inclinato che colleghi nuovamente la città con il punto panoramico a monte (http://arti.it/portfolio/collegamento-bastione/) e nel 2016 viene infine acquistata dalla Lido srl l’area per la realizzazione dell’opera (https://www.ladige.it/territori/riva-arco/2016/02/09/bastione-lido-acquista-larea-nuovo-ascensore).

I lavori per la costruzione dell’ascensore sono iniziati a febbraio di quest’anno e ad oggi la traccia del suo percorso risulta perfettamente visibile dal centro cittadino.


Il progetto è opera dello studio Fontana & Lotti Lorenzi, cui già si devono importanti opere urbane pubbliche e private nella zona dell’Alto Garda, della Val di Ledro e a Trento.
Ricordo tra queste la sistemazione del sentiero del Ponale, il tratto di Limone della ciclopista sospesa del Garda, l’allestimento del Muse (il museo di Scienze di Trento), la passerella sul Sarca ad Arco, la riqualificazione del lungolago di Brenzone più numerose riqualificazioni in Val di Ledro ed edifici in Riva del Garda.

La portata massima dell’ascensore panoramico, realizzato a vetrate trasparenti, sarà di 25 persone, la sua velocità di 2 m/sec su una pendenza tra i 37° e i 43°, la sua lunghezza di 208 metri per un dislivello di 130.

Vi invito ad andare direttamente sul sito dello studio ingegneristico realizzatore dell’opera per scoprirne tutti i dettagli nonché lo stato del suo avanzamento. Qui di seguito alcuni rendering che mostrano come una zona così importante, storica e panoramica di Riva del Garda potrà infine essere restituita a un uso facile e quotidiano per cittadini e turisti.

 

Il taglio del nastro è previsto per la prossima primavera, l’estate prossima conto di salirci.

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